
Secondo il dizionario Garnier e Delamare, il termine "cataratta" deriva dal fatto che una volta si pensava fosse dovuta alla caduta di un umore sugli occhi (dal greco "katarraktès" = caduta d'acqua).
E' definita così: "Affezione oculare che provoca l'opacità del cristallino o della sua capsula".
Si distinguono la "cataratta senile", la "cataratta endocrina" e la cataratta corticale, localizzata negli strati periferici.
Il cristallino si può opacizzare fino a diminuire l'acuità visiva a 6/10, o meno!
Si deve sapere che con l'età, l'essere umano può essere raggiunto da numerosi disturbi tra cui:
Normalmente, il cristallino è trasparente fin oltre i 40 anni, ma successivamente è normale che il cristallino si opacizzi, aiutato in questo da diverse sostanze e prodotti come il tabacco, le terapie anti-infiammatorie, le carenze nutrizionali, l'esposizione ai raggi ultravioletti nei paesi soleggiati,...
La malattia si può descrivere con difficoltà di accomodamento che fa pensare ad una miopia. L'aumento della capacità di rifrazione può avere l'effetto di correggere provvisoriamente una presbiopia, permettendo così ad una persona di 65-75 anni che ne è colpita di poter nuovamente leggere senza occhiali!
Non esiste alcuna terapia in medicina allopatica, è solamente consigliato l'intervento chirurgico: "estrazione della cataratta intra o extra-capsulare, a seconda che si asporti la totalità del cristallino o che si conservi la sua capsula posteriore. I rischi di problemi postoperatori sono minimi, ma non inesistenti, e possono causare la cecità!
In Naturopatia, oltre alle regole di igiene, si preferirà in particolare l'uso esclusivo di terapie fito-aromaterapiche, l'abbandono del fumo, la moderazione dell'esposizione al sole, ecc..., l'uso contemporaneo di rimedi che permettano una maggiore trasparenza del cristallino come:
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